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Planetario itinerante Il planetario della scienza Planetario portatile

Il Planetario e le missioni nello spazio

Un vero e proprio planetario mobile e itinerante professionale. Si allestisce in 40 minuti e ospita fino a 35 bambini/adulti con spettacoli no stop...

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Il Planetario e le missioni nello spazio

Il planetario mobile Discovery è oggi la migliore risposta alla domanda di allestimento di un planetario in qualsiasi logo come centri storici, centri commerciali, fiere, giardini pubblici e privati, scuole e musei. Il Planetario Discovery, detto anche planetario itinerante, si può allestire facilmente in pochissimo tempo, ed è di grande impatto visivo con una grande scenograficità, capace di attrarre il pubblico per la sua particolare forma innovativa. Discovery non è solo un planetario ma è soprattutto uno strumento per la creazione di spettacoli scientifici capaci si stupire il pubblico con semplicità anche su tematiche difficili quali la struttura del corpo umano, le dinamiche del primo viaggio sulla luna, le missioni nello spazio,  le evoluzioni dei primi esseri unicellulari, gli esperimenti di Galileo e tanti altri filmati immersivi tutti in tecnologia 4K. Discovery è il planetario itinerante e gonfiabile, di facile utilizzo e professionale, ideale per l'animazione di eventi e spettacoli. I filmati full dome sono un ottimo strumento didattico per fare spettacolo con proiezioni immersive della volta celeste per ammirare il cielo, le stelle, i pianeti ed i fenomeni celesti. Per proiezione immersiva si intende un modo innovativo e spettacolare di guardare i video, non si è più costretti a guardare uno schermo piatto, ma si viene completamente inglobati nel filmato in maniera da potere vivere in prima persona le esperienze più spettacolari, ricche di immagini, colori ed emozioni. I filmati full dome grazie alla tecnologia del planetario itinerante sono perfetti per qualsiasi pubblico durante qualsiasi  evenienza, poiché semplice e rapido da allestire per esempio in centri commerciali, musei, scuole, giardini sia pubblici che privati, fiere ecc.

Cenni storici:

L’esigenza di osservare ed analizzare la volta celeste ed i suoi movimenti, può essere fatta risalire alle origini dell’uomo. Da sempre infatti l’uomo ha tentato di riprodurre il cielo notturno per ricavarne auspici e presagi ma anche informazioni dal valore scientifico e tecnico in grado di consentire la creazione di calendari estremamente precisi o nozioni in grado di orientare le rotte dei naviganti. Con il termine planetario generalmente si indica la riproduzione di una sfera (o emisfera) celeste in grado di riprodurre i moti dei corpi celesti e dei pianeti. Le prime tracce di un planetario sono risalenti all’antica Grecia del III secolo a.C. relativi ad una sfera in grado di ruotare lungo l’asse terrestre (verticale) e lungo un asse orizzontale rendendo apprezzabile anche fenomeni particolari come gli equinozi. Ma la grande evoluzione nella costruzione e nel funzionamento del planetario si ha nel seicento con la nascita del “globo Gottorp”, un planetario di concezione più vicina a quella moderna. Il Planetario Gottorp era una grande sfera di rame, diametro 4 metri e peso 3 tonnellate, in grado di ospitare al suo interno una decina di persone. Sulla superficie interna del planetario erano disegnate in modo molto semplice delle stelle dorate apprezzabili alla luce delle candele. Dall’esterno invece il planetario appariva come un grande mappando, la superficie esterna del planetario riportava la riproduzione della sfera terrestre e dei suoi continenti. Il planetario Gottorp inoltre, poteva ruotare grazie ad un articolato sistema idraulico simulando la rotazione terreste e fu donato allo Zar Pietro il Grande che lo fece installare a San Pietroburgo. Dal Planetario Gottorb, numerosi planetari sempre più sofisticati vennero realizzati, fino ad arrivare al settecento che vide la nascita del planetario meccanico, il progredire delle conoscenze tecniche e astronomiche consentivano la realizzazione di planetari sempre più precisi che vedevano impegnati nella costruzione i migliori orologiai del tempo.  La determinazione precisa di misure che potessero favorire le rotte nautiche, a quel tempo fondamentali per lo sviluppo dei commerci marittimi, era infatti un argomento molto caro alle potenze marittime e commerciali, e questo diede una spinta importante nel progresso delle conoscenze astronomiche che videro all’opera le menti più brillanti del tempo. Nascono in questo periodo gli “orreries”, dei veri e propri “planetari meccanici” considerati dei gioielli astronomici in grado di riprodurre i moti dei corpi celesti. Bisognerà tuttavia aspettare i primi anni del ‘900 per vedere la nascita del primo planetario moderno ad opera della famosa ditta Zeiss, leader ancora oggi, nella produzioni di lenti e realizzazioni ottiche. La Zeiss realizzò uno strumento capace di proiettare la volta celeste sulle pareti di una stanza buia, in una concezione molto vicina a quella del moderno planetario mobile o planetario itinerante, o ancora dell’attualissimo planetario gonfiabile spesso adoperato per le scuole o per la realizzazione di spettacoli sullo spazio e le missioni spaziali. Per la costruzione del Planetario, ingegneri e matematici utilizzarono una batteria di proiettori che proiettavano su una stanza emisferica, esattamente come accade oggi all’interno dei moderni planetari itineranti, o planetari mobili, e nei planetari gonfiabili. Questa soluzione consentiva di ampliare le dimensioni della stanza e della proiezione, e di poter così ospitare all’interno del planetario un numero maggiore di spettatori. Nasce così la “meraviglia di Jena”, il primo vero planetario moderno costituito da una cupola di 16 m di diametro istallata sullo stabilimento Zeiss di Jena su cui avveniva la proiezione di immagini legate allo spazio, il cui effetto fu strabiliante anche per gli stessi realizzatori. Dal planetario di Jena ad oggi, sono stati compiuti passi da gigante arrivando alla nascita di planetari digitali in grado di abbattere le difficoltà tecniche e logistiche più diverse per diventare planetari mobili e itineranti, leggeri con cupole costituite da strutture tessili gonfiabili tali da poter essere trasportate ovunque e consentire così la diffusione di attività di divulgazione astronomica o di spettacolo realizzabili nei contesti più diversi (planetari per le scuole, attività di spettacolo con il supporto di astrofili all’interno delle Gallerie dei Centro Commerciali, iniziative di carattere astronomico svolte durante eventi di piazza ecc..) ambiti e situazioni fino a poco tempo fa neppure immaginabili. La formula attuale del planetario gonfiabile consente di riprodurre il cielo e gli eventi astronomici più singolari ed interessanti, rendendoli osservabili in modo straordinariamente vicino al reale. Pur celando una grandissima complessità tecnologica, il planetario gonfiabile, il planetario mobile e il planetario itinerante, permettono di osservare la volta celeste esattamente come accade per un osservatore che alza gli occhi al cielo e ne guarda le stelle. La creazione di software appositi per la proiezione ad alta risoluzione, ha permesso la nascita di interessanti iniziative legate allo spazio e alle grandi imprese degli astronauti impegnati nelle missioni spaziali, la spiegazione dei moti celesti, dei fenomeni rari quali eclissi e comete, la conoscenza delle costellazioni e la sensibilizzazione di un pubblico più vasto a temi fino ad ora noti solo agli astrofili. La trasformazione del planetario fisso in planetario mobile ed itinerante ha inoltre consentito di raggiungere in maniera più dinamica e capillare anche il pubblico delle scuole, delle piazze e dei centri commerciali permettendo così una maggiore diffusione di conoscenze astronomiche e astrofisiche.